Rinnovare un ingresso storico senza cancellarne la memoria
Che cosa si fa quando un androne d’epoca va rinnovato, ma le sue pareti non sono semplici pareti da imbiancare?
In un condominio signorile del centro di Milano l’ingresso mostrava i suoi anni: colori spenti, pittura che si scrostava, decori interrotti. L’imbianchino incaricato si era fermato davanti a un problema preciso: le pareti erano lavorate a graffito.
Perché non bastava imbiancare
Nel graffito il disegno si ottiene incidendo l’intonaco ancora fresco: il decoro non è dipinto sopra la parete, è scolpito nella sua superficie. Una mano di pittura stesa senza criterio lo avrebbe appiattito; rifarlo da zero avrebbe significato sostituire un originale con una copia.
La scelta è stata conservare il graffito esistente e lavorare sopra di esso con il colore.
Colori e campionature, con gli architetti
La palette è nata insieme agli architetti del progetto: toni tenui di terra e di sabbia, caldi e discreti, coerenti con il carattere dell’edificio. Abbiamo deciso sulle campionature, non sulla cartella colori: un tono visto su un campione reale dice molto più di un riferimento stampato.

Un cantiere a più mani
Il lavoro è stato diviso con gli imbianchini secondo le competenze. Prima si è fissato il colore esistente, per bloccare le parti che si scrostavano: senza una base stabile, ogni nuova mano rischia di staccarsi insieme alla vecchia. Poi gli imbianchini hanno steso le tinte unite. A me spettava la parte decorativa.
Ricreare il rilievo, poi il colore
Dove il graffito era rovinato ho ricreato il rilievo mancante. Per restare fedele all’originale ho usato gli spolveri: fogli semitrasparenti su cui ho ricalcato il disegno dalle parti integre, per riportarlo con le stesse misure e gli stessi ritmi dove si era perso.
Infine ho dipinto ad arte la decorazione sopra il graffito, accordando le nuove tinte al disegno.
Il risultato
L’androne ha ritrovato la sua eleganza attraverso la luminosità di toni che seguono i tempi di un graffito che è di nuovo leggibile.
Per chi lavora nel settore, il punto è il metodo: architetti, imbianchini e decoratrice, ciascuno nel proprio ruolo, attorno a una superficie storica da rispettare. Quando una parete ha una storia, rinnovarla significa prima di tutto saperla leggere.
E voi, avete un ingresso, una scala o una facciata che aspetta di essere riletta?